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ALLEVAMENTO STORICO MASSERIA MARINOSCI

Allevamento in purezza del Cavallo Murgese e del Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido (TPR).

ALTISSIMA GENEALOGIA

STORIA DELLA MASSERIA

Le prime notizie storiche sulla Masseria Marinosci risalgono al XVIII secolo quando, nel territorio dell’ex feudo basiliano di Trito, appartenente all’abbazia di Sant’Angelo de Graecis, sorgono una serie di piccole e medie masserie in seguito alla liberazione dalle antiche istituzioni medievali.

La Masseria Marinosci, sita nei pressi di Locorotondo (BA), consta di un corpo centrale molto antico su due piani, luogo di abitazione del proprietario. A questo si raccordano altre strutture sede di abitazione dei fattori con annesse stalle e rimesse. Antistante al fabbricato un ampio piazzale delimitato circolarmente da vari coni detti trulli e dai tipici muretti a secco che separano la masseria dai boschi di querce secolari. La sua estensione di circa 100 ettari è per il 60% costituita da pascoli e seminativi, la restante parte è occupata da boschi.

storia-marinosci2STORIA FAMIGLIA

Il toponimo attuale della masseria è strettamente legato ad una delle più importanti famiglie di Martina Franca, di cui l’esponente più illustre è senz’altro il dott. Martino Marinosci (1786-1866); la sua fama superò i confini pugliesi grazie alla sua passione infinita verso la cultura scientifica: oltre ad essere un affermato medico fu un vero e proprio scienziato, come testimoniano le sue documentate ricerche sperimentali nel campo della botanica e delle conoscenze pratiche dell’agricoltura.

storia-marinosciDal XVIII alla fine del XIX secolo la masseria Marinosci potè contare sui proventi ricavati sia dalle attività agricole (coltivazione di cereali, uliveti e vigneti) che dall’allevamento del bestiame. A segnare in maniera indelebile la storia della Masseria fu l’unione tra Vito De Bernardis e Antonietta Marinosci, che di fatto sancì un legame importante tra due famiglie stimate, rispettivamente di Locorotondo e Martina Franca. A partire dal XX secolo cominciò a prevalere sempre più tra le attività della Masseria l’allevamento dei cavalli murgesi. Il sig. Vito De Bernardis, nonno dell’attuale e omonimo proprietario, contribuì in maniera significativa al miglioramento e all’incremento della razza del cavallo murgese. Quando, con regio decreto del 6 settembre 1923, si decise che per tutelare e controllare la razza asinina di Martina e il Cavallo delle Murge sarebbero nati dei veri e propri enti consorziali, le istituzioni pubbliche e le aziende private contribuirono alla creazione di organismi efficienti. Tra gli esponenti politici e non, presenti il 30 aprile del 1925 nel Palazzo di Provincia di Taranto, vi era anche il sig. Vito De Bernardis in qualità di allevatore di Locorotondo. In questa occasione vennero istituiti i libri genealogici, le prime stazioni di monta e tutte le disposizioni finalizzate al miglioramento della razza del Cavallo delle Murge.

Sia del Cavallo Murgese che dell’Asino di Martina Franca vengono conservate targhe, coppe e attestati vari che documentano il pregio di tali animali la cui genetica è ancora presente nel nostro allevamento. E’ inoltre splendidamente conservato un landò coperto marca Bottazzi (Napoli) del 1904 predisposto per un attacco a cinque con relativi finimenti recanti le iniziali del capo famiglia.